[U8] – Impresa al “Memorial Amatori Parma” e 4° posto!


Nella vita ci sono quelle volte che è importante esserci, quei giorni in cui qualunque sia la tua passione arriva il momento di misurarti con i più forti. In quei giorni non è sufficiente essere presente, bisogna vivere l’esperienza al massimo e nutrirsi delle intense emozioni che solo certi momenti possono regalarti.

Ed eccoci a raccontare uno di quei giorni per i nostri Under 8:

arriviamo a Parma alle 8.30 circa dopo una levataccia ed un viaggio in pullman, pronti per partecipare ad uno dei più importanti tornei di minirugby italiani, il “Memorial Amatori Parma“.

Fa sempre un certo effetto vedere tanto pubblico e tante squadre provenire da tutte le parti d’Italia.

Giusto il tempo per montare il nostro gazebo, orientarsi nell’immensa struttura che ci ospita e siamo già pronti per iniziare la nostra avventura sul campo.

Ci sono ben 37 delle migliori squadre italiane e già dal girone di qualificazione ci accorgiamo che non sarà per niente una passeggiata:

Torino – Geas Sesto 1-4

Geas Sesto – Experience School 12-1

Andiamo avanti ma il cammino è sempre più tortuoso. Facciamo una piccola pausa, giusto il tempo perché gli organizzatori possano omologare i risultati e definire i prossimi gironi ed eccoci di nuovo in campo per giocare con le squadre vincenti degli altri gironi: gli accoppiamenti non sono accomodanti, infatti ci tocca immediatamente affrontare i padroni di casa dell’Amatori Parma. La squadra si rende conto che c’è bisogno di attingere a tutte le energie mentali e fisiche per venirne a capo; inizia la sfida e già dalle prima battute si capisce che il Sesto ha una convinzione maggiore. La partita termina con un rotondo 7-0 per noi. Che magia!!!!

L’ultima sfida del girone, che decide chi deve accedere alle semifinali, è tra Sesto e Varese. Ne esce una partita intensa e agonisticamente molto dura ma corretta. I nostri bambini sono fisicamente sollecitati e la bravura degli avversari gli impedisce di portare a termine le azioni come di consueto. In più sono spesso costretti a uscire per rifiatare e rinfrancarsi da qualche botta presa. Il Varese passa in vantaggio e tiene duro fino all’ultimo minuto di gioco durante il quale i nostri eroi danno tutto quello che hanno dentro e si lanciano verso una strepitosa meta che sancisce il risultato finale: 1-1. Il regolamento spietato della differenza mete questa volta ci sorride e decide che il Sesto è la squadra semifinalista. Che orgoglio!!!

Dopo una lunga pausa pranzo, alle 14.30 si riprende con la semifinale che ci vede affrontare gli amici della ASR Milano. E’ una sfida dalle emozioni infinite in cui gli avversari vanno in vantaggio per 1 a 0; il Sesto reagisce, recupera e ribalta il risultato portandosi sul 2 a 1. A pochi istanti dalla fine ecco il pareggio della ASR Milano. La partita si conclude sul 2-2, è ora tempo della “golden meta”: chi segna vince. La sorte dice che sono i nostri avversari a partire con la palla che sfruttano al meglio il possesso iniziale portando oltre la linea di meta la palla. Risultato finale ASR Milano-Geas Sesto 3-2

I bambini del Sesto sono frastornati, si legge sui loro volti la delusione per un risultato mancato che era ad un soffio, ma questo è lo sport: una volta si vince e una volta si perde per un dettaglio. Neanche le belle parole di conforto dell’educatore della ASR e dei nostri Coach riescono a rincuorarli e con questo umore partecipiamo alla finale per il terzo e quarto posto contro Benetton Treviso. I nostri bambini entrano in campo un po’ sfiduciati e questo determina un vantaggio per gli avversari che in pochi minuti realizzano 2 mete. Ci svegliamo dal torpore iniziale e cominciamo a macinare azioni su azioni. Accorciamo le distanze, passando il resto della partita in prossimità dell’area di meta avversaria ma non riusciamo a trovare il guizzo finale per il 2-2. Finisce così: 2-1 per il Treviso.

I bambini scoppiano in lacrime dal primo all’ultimo. E’ un’emozione molto intensa che non riescono a contenere ma che dimostra come già a questa età si possa vivere una passione con questa intensità. Per loro la sconfitta è bruciante ma non si rendono conto di aver compiuto davvero un’impresa perché arrivare quarti in uno dei principali tornei nazionali giocandosela alla pari con molte delle migliori squadre d’Italia e perdere alla Golden meta contro gli avversari che poi avrebbero vinto il torneo, è qualcosa che ha dello straordinario.

Fieri, felici e fortificati da questa esperienza, rientriamo a casa e già sul pullman vediamo in loro le nubi della delusione per non aver raggiunto la finale diradarsi, lasciando spazio ad un bell’orizzonte sereno con vista ai prossimi emozionanti impegni rugbistici.

 

Adriano Buscema